I progetti

Gea EDU – Idee per il futuro

Un percorso educativo triennale di 40 ore l’anno sull’economia circolare e la sostenibilità rivolto a studenti e studentesse delle classi Secondarie di II° grado di ogni tipologia, dislocate su tutto il territorio nazionale italiano.

Ispirato all’agenda ONU 2030 (goal 11, 12, 13), questo progetto si inserisce all’interno del percorso di insegnamento dell’Educazione Civica.

“VIVA LA COSTITUZIONE, LA COSTITUZIONE È VIVA!”

Un progetto didattico triennale in cui la mascotte Martino accompagna bambini e bambine delle scuole primarie italiane alla scoperta dei valori democratici difesi dalla Costituzione e applicati dalle Istituzioni, nazionali e internazionali.
Approfondendo i temi della cittadinanza attiva e della Costituzione, il progetto rientra nelle proposte educative finalizzate allo studio dell’Educazione Civica.

“QUOTIDIANAMENTE” – L’informazione inizia a scuola

Un’iniziativa rivolta alle scuole secondarie di primo grado, nata per portare avanti il contrasto a disinformazione e fake news.

Gli eventi

La Fondazione partecipa alla realizzazione di eventi sulle principali tematiche che riguardano le politiche italiane ed europee, coinvolgendo esponenti delle istituzioni e mettendoli a confronto con esperti dell’economia, del mondo accademico e del terzo settore, per cercare risposte e favorire il dialogo e il confronto.

5 marzo - Nuove coordinate per la sostenibilità dell’agricoltura Ue

La nuova Politica Agricola Comune e gli investimenti del prossimo MFF sull’agricoltura e la sua sostenibilità; la prospettiva dell’ingresso dell’Ucraina nell’UE; il ruolo dell’industria agroalimentare nella tutela della salute e la promozione di stili di vita sani.

Aprile - Sanità pubblica: l’autonomia differenziata delle Regioni nell’Unione della salute

Come si evolverà il ruolo delle Regioni nell’attuazione di questa maggiore autonomia? In che modo l’assunzione di maggiori responsabilità a livello territoriale si concilia con il percorso di integrazione europea, che punta a realizzare l’Unione della salute?